Il corpo poetico


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di Jacques Lecoq
a cura di Marina Spreafico
nella nuova traduzione di Federica Locatelli

Formato 14 x 21 cm, 240 pagine, brossura cucita
ISBN 978-88-941396-0-0

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Jacques Lecoq (1921 – 1999) è stato un attore teatrale, mimo e pedagogo francese. Fondatore della Scuola Internazionale di Teatro Jacques Lecoq (École Internationale de Théâtre Jacques Lecoq), è considerato uno dei più significativi pensatori del teatro contemporaneo.

Iniziò il suo percorso nel 1937, studiando educazione fisica e diverse discipline sportive, che a sua volta insegnò ai suoi primi allievi, dal 1941 al 1945.
Il suo lavoro lo mise in contatto con Antonin Artaud e Jean-Louis Barrault. Da qui nacque l'interesse e la curiosità di Lecoq per il teatro.

Nel 1945, dopo una breve esperienza in una compagnia teatrale da lui stesso fondata, fu incaricato di occuparsi della preparazione fisica degli attori della compagnia teatrale Comédiens de Grenoble. In questa occasione Lecoq scoprì le maschere e fu influenzato dalle idee dell'attore e regista francese Jacques Copeau.
Nel 1948 Lecoq si trasferì in Italia, dove rimase per otto anni. Qui approfondì i suoi studi soprattutto sulla Commedia dell'Arte e l'incontro con lo scultore Amleto Sartori fece nascere un sodalizio artistico basato sullo studio e il recupero delle maschere. Fu in questo periodo che nacque l'idea della
maschera neutra.



Questo oggetto che si mette sul viso deve permettere a chi lo indossa di raggiungere lo stato di neutralità che precede l'azione, uno stato di ricettività riguardante ciò che ci circonda, senza conflitti interiori. Si tratta di una maschera di riferimento, una maschera di base [...]. Sotto ogni maschera ne esiste una neutra che ne regge l'insieme.

Su richiesta di Giorgio Strehler e Paolo Grassi, Lecoq partecipò alla fondazione della Scuola del Piccolo Teatro di Milano. Il suo lavoro fu notato dall'attore Franco Parenti, con il quale Lecoq fondò la
Compagnia Parenti-Lecoq, con l'obiettivo di mettere in scena i nuovi autori teatrali. In questo periodo collaborò anche con Dario Fo, Luciano Berio e Anna Magnani, segno di un nascente bisogno di riscoprire un'idea dell'espressione corporea che allontanasse il gesto dalla cristallizzazione e dall'espressionismo dell'epoca.

Forte degli studi maturati in Italia, nel 1956 Jacques Lecoq tornò a Parigi. Alla sua partenza Sartori gli fece dono delle maschere create in quegli anni, permettendogli così di farle conoscere in Francia.

Dopo una serie di esperienze come curatore delle scene di movimento in diversi spettacoli, Lecoq decise di dedicarsi totalmente alla pedagogia.


E' insegnando che ho potuto approfondire la mia ricerca [...]. È insegnando che ho capito meglio "come funziona". È insegnando che ho scoperto che il corpo sa cosa che la testa non sa ancora.

Fondò la sua scuola il 5 dicembre 1956, dove iniziò ad approfondire con i suoi allievi il lavoro sulla maschera neutra, la commedia dell'arte, l'espressione corporea, il coro, le maschere espressive e il mimo. Formò artisti quali i Mummenschanz Ariane Mnouchkine, Luc Bondy, William Kentridge, Christoph Marthaler, Goefrrey Rush, Steven Berkoff. Jacques Lecoq continuò il suo lavoro d'insegnamento fino alla morte, avvenuta il 19 gennaio 1999, a Parigi.

L’anno prima della sua morte licenziò per l’editore francese Actes Sud questo libro che Controfibra, in co-edizione, è orgogliosa di ristampare.

Un trattato poetico che con toccante semplicità, scoprendo le leggi del corpo e del movimento, avvicina la struttura delle passioni umane. Un manuale di teatro, un manuale di vita.

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